Imputazione coatta per Candiani e Cantarella

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Importante risultato dell'Associazione Antimafie Rita Atria.
Ringraziamo il nostro Avvocato Goffredo D'Antona per il grande supporto e soprattutto per la sua "enormità" professionale.

 

(ANSA) - CATANIA, 12 OTT - Il Gip di Catania, Giuseppina
Montuori, ha disposto l'imputazione coatta per propaganda e
istigazione a delinquere per motivi di istigazione razziale,
etnica e religiosi nei confronti di due esponenti della Lega: il
senatore Stefano Candiani e l'assessore comunale Fabio
Cantarella. La Procura aveva chiesto l'archiviazione, perché "il
fatto non sussiste o comunque non costituisce reato", e
l'associazione antimafia Rita Atria, con l'avvocato Goffredo
D'Antona, si era opposta dopo avere denunciato la pubblicazione
su Facebook di un video in cui i due descrivevano il rione San
Berillo come la "patria dell'illegalità", un "quartiere in mano
agli immigrati clandestini" dove "regnano spaccio,
contraffazione e prostituzione". La Procura ha stralciato la
posizione di 14 indagati per lo stesso reato tra coloro che
hanno commentato da diverse citta' italiane il video con frasi
riferiti ai migranti come 'metterli nei forni compresi i Ds',
'e' bello l'odore del Napalm al mattino', 'alle docce',
'maledetti clandestini', 'buttateli a mare da dove sono venuti',
'vai con la ruspa' e 'ci vuole il lanciafiamme'.
Secondo il Gip di Catania "le ragioni esposte dalla Procura
nella richiesta di archiviazione non trovano conferma nelle
condotte materialmente tenute dai due indagati e nell'attività
di indagine espletata e non possono essere condivise - a parere
di questo giudice - in base al concetto che la giurisprudenza
hanno reso'" del reato contestato. Anche perché, scrive, "a ben
vedere appare chiaro che trattasi di espressioni e giudizi
fondati su concetti discriminatori e legate alla sola
nazionalità o etnia dei residenti il quartiere in questione e
non concretamente posti in essere da costoro". Il Gip rileva
anche che, a suo giudizio, il senatore Candiani ha "manifestato
le proprie idee fuori dalla sede parlamentare e fuori dai limiti
dell'insindacabilità previsti dall'art. 68 del comma 1 della
Costituzione" nei confronti di deputati e senatori, citando un
precedente che riguardava Mario Borghezio. La Procura di
Catania, adesso, entro 10 giorni dovrà formulare l'imputazione
coatta nei confronti di Candiani e Cantarella. (ANSA).

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