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Autore: Creato: 01/09/2011 13:46 RssIcon
Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità, impedisce molte corruzioni, frena la violenza della criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei servizi sociali, sollecita la costante attuazione della giustizia, impone ai politici il buon governo. Se un giornale non è capace di questo si fa carico di vite umane. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, della verità si porta sulla coscienza tutti i dolori che avrebbe potuto evitare, le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, le violenze, che non è stato capace di combattere." Giuseppe Fava
Da admin Il 11/02/2019 11:02
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In viaggio con Rita Atria & Stefania Noce

di e con Stefania Mulè
prodotto dall’Associazione Culturale immaginARTE,

Racconta la storia di due straordinarie giovani donne attraverso monologhi, musica dal vivo e video immagini, come di consuetudine nelle regie dell'artista palermitana Stefania Mulè, che evidenziano il loro amore per la vita e il loro coraggioso percorso: da una parte quello di Rita la cui morte pesa sulla coscienza di tutti coloro che l’hanno abbandonata e non hanno saputo proteggerla.
È la settima vittima di Via D’Amelio, insieme al giudice Paolo Borsellino, il cui volto amorevole le aveva fatto conoscere «il fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale». La scomparsa del giudice Borsellino, l’unico a chiamarla affettuosamente “picciridda”, aveva significato per Rita, lo sgretolamento di qualsiasi possibilità di continuare nel suo faticoso percorso di denuncia, di “tradimento” verso quella gente di Partanna e quella politica, che l’aveva definita prima “pazza” poi “infame"...

Da admin Il 07/02/2019 19:20

Assoluzione! E’ questa la sentenza emessa oggi dal Tribunale di Messina nel processo per diffamazione a mezzo stampa che vedeva coinvolto il nostro amico e compagno Antonio Mazzeo

Da admin Il 06/02/2019 13:18

Giovedì 7 febbraio davanti al Tribunale di Messina, Antonio Mazzeo, nostro amico e compagno di innumerevoli lotte per la giustizia, la pace e i diritti civili denunciando in tutte le sedi e in tutti i modi – con coraggio – ogni forma di illegalità, corruzione e infiltrazione mafiosa nella pubblica amministrazione, dovrà affrontare l’ultima udienza del processo, dal sapore kafkiano, per diffamazione a mezzo stampa scaturito da una querela presentata dall’ex sindaco del Comune di Falcone, Cirella, per l’inchiesta pubblicata sul periodico I Siciliani giovani (n. 7 luglio-agosto 2012), dal titolo “Falcone comune di mafia fra Tindari e Barcellona Pozzo di Gotto”.

Da admin Il 02/02/2019 14:30

Sono passati 27 anni dal quel maledetto 2 febbraio 1992. Sono passati 6 anni dalla riapertura delle indagini sulla sua morte (per noi omicidio). Sono passati governi, politici, movimenti... ma a noi no è passata la forza per ricordare che questo Paese è sempre più oblio oriented.
E anche quest’anno non abbiamo altre parole rispetto a quelle già scritte nei gli altri anni:
A te Sandro la nostra rinnovata promessa di lottare fino all'ultimo dei nostri giorni per consegnarti quella giustizia che meriti. Lotteremo per te, per Lorenzini, per Dettori e per tutti coloro che sono morti (uccisi?) dalla vergogna di Stato che si chiama "Strage di Ustica"o che si chiama "Segreto di Stato".

Lotteremo affinché il tuo Amico Mario Ciancarella possa avere giustizia rispetto ad uno Stato carnefice.

[continua]

Da admin Il 21/01/2019 09:25
Chiediamo al Presidente della Commissione Difesa, Gianluca Rizzo, di rispettare gli impegni che si era preso nella precedente legislatura e di non scrivere anche lui una brutta storia sulle pagine oscure di questo Paese.


Invitiamo la Ministra Trenta a leggere attentamente il contesto nel quale si muove la vicenda Ciancarella e ad avere un atto di coraggio politico nell’affrontare la vicenda con la sola motivazione della giustizia e non di altri equilibri che non possono e non devono trovare spazio in un Paese che si definisce democratico.

Da admin Il 02/01/2019 18:57
Le Siciliane - Casablanca n. 56

PENSANDO ALLE LOTTE DI PIPPO FAVA

Io non ho risposte.

Io pongo domande su ciò che non funziona. O è sbagliato. O non è stato ancora realizzato. O è disatteso.

Io non ho risposte, ho inquietudini.

Mi inquieta parecchio pensare a Riace, il piccolo borgo calabrese vuoto e senza vita. Ai tanti migranti che lì avevano trovato rifugio e serenità che oggi non si sa dove siano né cosa facciano. Ai tanti piccoli che hanno dovuto abbandonare la scuola multietnica. Mi inquieta moltissimo pensare il sindaco di Riace fuori dimora, esiliato, al confino, come i peggiori malavitosi.

E pensare che si chiedeva a gran voce che Provenzano o Riina morissero nel loro letto dentro la loro casa. Certamente ho delle inquietudini, ma c’è del perverso in tutto ciò. O perlomeno è strano.

[Continua... ]


Da admin Il 19/12/2018 10:21
Presidio Palazzo Adriano PalermoL'Associazione Antimafie Rita Atria comunica che in data 15 dicembre 2018 si è costituito il nuovo presidio di Palazzo Adriano (PA) alla presenza della vicepresidente Nadia Furnari. I membri del nuovo presidio, accogliendo pienamente lo spirito e il codice etico che da sempre contraddistinguono l'Associazione a livello nazionale, porterà avanti battaglie per la sensibilizzazione ai temi della legalità, della giustizia e dell’integrazione multiculturale e campagne contro il femminicidio e a difesa dei diritti umani e civili. Nei prossimi giorni il presidio renderà noto l'elenco delle priorità e dei progetti sul territorio. Da presidente ringrazio chi ha voluto fortemente avviare questo progetto e do il benvenuto ai nostri nuovi soci sicura che questo nuovo seme darà ottimi frutti.

Santina...
Da admin Il 05/12/2018 15:03
Il prossimo giovedì 6 dicembre davanti al Tribunale di Messina, Antonio Mazzeo, nostro amico e compagno di innumerevoli lotte per la giustizia, la pace e i diritti civili denunciando in tutte le sedi e in tutti i modi – con coraggio – ogni forma di illegalità, corruzione e infiltrazione mafiosa nella pubblica amministrazione, dovrà affrontare l’ultima udienza del processo, dal sapore kafkiano, per diffamazione a mezzo stampa scaturito da una querela presentata dall’ex sindaco del Comune di Falcone, Cirella, per l’inchiesta pubblicata sul periodico I Siciliani giovani (n. 7 luglio-agosto 2012), dal titolo “Falcone comune di mafia fra Tindari e Barcellona Pozzo di Gotto”. Un articolo in cui venivano raccontate origini e dinamiche evolutive delle organizzazioni criminali organicamente legate alla famiglia mafiosa di Barcellona Pozzo di Gotto, così come erano emerse da diverse operazioni di polizia e indagini della magistratura. Un articolo in cui venivano descritte alcune vicende che avevano interessato la vita...
Da admin Il 22/11/2018 10:34
[...] non possiamo non rilevare indignati l’incredibile giravolta del Movimento 5 Stelle. Nella precedente legislatura espresse indignazione, partecipò incredulo che potesse accadere quanto sta subendo Mario Ciancarella da 30 anni e sgomento alla conferenza stampa presso la Camera dei Deputati di due anni fa. Ora il governo di cui sono i maggiori azionisti prosegue sulla stessa posizione dei governi precedenti. E da parte di nessuno di loro neanche mezza parola, nessuna obiezione o opposizione.
Da admin Il 21/11/2018 10:03
I fatti sono ormai noti da alcuni giorni: il collaboratore di Report Federico Ruffo è stato vittima di un attentato incendiario, l’ingresso della sua abitazione è stato cosparso di benzina e una croce con vernice rossa è stata dipinta vicino alla porta d’ingresso. Un episodio gravissimo e inquietante, che ricorda lo stile delle mafie. E che arriva dopo settimane in cui Ruffo e il conduttore di Report Ranucci sono stati vittima di una catena di odio, minacce anche di morte, insulti, sui social network e non solo. Ruffo in alcuni casi è stato persino costretto ad allontanarsi da alcuni locali pubblici per atti aggressivi subiti. Tutto questo è iniziato dopo la puntata di Report andata in onda il mese scorso “Una signora alleanza”, su ultras, ‘ndrangheta e Juventus.

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